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LA SPONDA



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La sponda! Del fiume, della storia, di qualsiasi storia!
La sponda, il lato, da che parte, a partire da chi?
La sponda! Prima e innanzitutto la sponda, che non è partito preso,
che non è posizione preconcetta, che non è testardaggine,
è semplicemente la sponda.
La sponda!
E' sempre lì, da sempre, da chi cerca un senso alla propria vita,
per chi vuole dare un senso alla propria vita,
per chi vuole dare un significato a questo mondo,
per chi vuole costruire: la sponda è sempre lì,
si tratta solo di passare il fiume, di immergersi in questa sponda,
almeno con la coscienza, con il pensiero,
la sponda dei popoli senza voce, senza posto.
Per capire, per intendersi, per posizionarsi, per solidarizzare è
fondamentale la sponda!
Se non vi è questa scelta della sponda, dalla parte dei poveri,
di chi soffre violenza, di chi non ha voce, di chi è oppresso,
non è più capibile la realtà.
La scelta innanzitutto, da che parte stare, con chi stare,
con gli occhi di chi vedere.
Non è una scelta ideologica, è una scelta di vita:
mettersi dalla parte di, nei panni di,
mischiarsi con la storia di un popolo.
Si stratta solo di passare dal Nord al Sud del mondo,
si tratta di fare questo passo, di rischiare, avere un'ottica...
Si tratta semplicemente di scegliere, prima e innanzitutto la sponda,
la vita degli ultimi.
Il resto ci sarà dato in abbondanza di chiarezza, di impegno,
di senso di vita,
di voglia di solidarizzare.






























Don Sandro Spinelli
Dalla introduzione al libro “Tu, piccola Nicaragua” (1985)


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