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Quincho Barillete

Progetti


Quincho Barillete

Quincho Barillete è un tentativo di rinascere.
In un paese come il Nicaragua dove l'80% della popolazione vive,
o meglio sopravvive, in stato di povertà.
In un paese come il Nicaragua dove il 50% della popolazione è costituito da giovani.
in una città' come Managua dove "vivono" più di 6.000 bambini di strada.
In questo contesto opera Quincho Barillete, un'associazione che da 10 anni fa i conti con una realtà durissima che ultimamente si è ulteriormente inasprita: dal 1990, anno della sconfitta elettorale dei sandinisti e dell'inizio dell'attuale governo di destra, il numero dei bambini di strada è passato da 33 a oltre 6.000.

Durante tutti questi anni, nonostante gli enormi tagli effettuati dal governo di Aleman al settore del sociale e, nonostante le enormi avversità incontrate, il lavoro di Quincho Barillete non si è mai fermato anzi... Quincho Barillete ha ottenuto perfino il riconoscimento della personalità giuridica anche se, d'altro canto, la musica non è cambiata perché Quincho Barillete continua ad essere un'associazione volontaria, che vive grazie alla collaborazione di educatori e psicologi volontari, al contributi di privati (per lo più stranieri), e agli aiuti di alcune ONG (ma anche gli ultimi aiuti stanno terminando!).Dal canto suo il governo non muove un dito... semplicemente ignora il problema il problema...
Padre
Tonio Castro, un grande amico col quale lavoriamo da anni, parroco in un quartiere povero della capitale, è il Presidente fondatore (attualmente onorario) di questa associazione e la sua collaborazione, seria e precisa, ci sarà sicuramente indispensabile per la realizzazione del nostro progetto.
Accanto a lui lavora
Consuelo Sanchez Guerra, una donna ferma e decisa, che guarda tutti i "suoi ninos" con gli occhi dolci di una mamma.


Bene, questi saranno i nostri più stretti collaboratori nella realizzazione del nostro bellissimo progetto.
Poco più in là, accoccolati su un marciapiede, a vendere sacchetti di acqua ai semafori, ad annusare tristemente la colla da un piccolo vasetto di vetro o a rovistare in un basurero (immondezzaio), più in la ci sono i ninos: quei bambini e quelle bambine che grazie al Quincho Barillete cercheranno di ritrovare la loro infanzia, la loro gioia, la loro vita.
Adottare a distanza un bambina/o con tanto di nome e tanto di foto! Scrivere a questo bambino e ricevere i suoi saluti! Sarebbe stato sicuramente più facile. Indubbiamente più gratificante. Forse per qualcuno più appagante.
Ma ci pensate al triste effetto che avrebbe fatto ai tanti bambini di quel Centro che, ancora una volta, si sarebbero sentiti "non scelti" e "non voluti" nemmeno da un genitore adottivo a distanza?
La decisione di proporvi un programma di adozione a distanza "collettivo" è nata proprio dall'orrore che ci ha fatto pensare a quei bambini che, inevitabilmente, sarebbero rimasti esclusi da un normale programma di adozioni a distanza individuale.



Abbiamo così pensato a qualcosa di più dolce e più responsabile, qualcosa forse anche più faticoso (anche l'ego esige la sua parte, le sue gratificazioni… ), qualcosa insomma che ci spingesse più in la del nostro concetto d'amore così egoista ed esclusivo: "questo è mio figlio", "questo è il mio bambino che ho adottato".Più in là… Più in là c'è il mondo… Più in là ci sono i bambini… che sono i bambini di tutto il mondo. Il nostro amore allora trascende i confini della nostra famiglia e diventa grande.
E' un amore adulto, libero, disinteressato. Certo, abbiamo pensato a quanto sarebbe indubbiamente gratificante "esibire" con orgoglio la foto di un bimbo, proprio quel bimbo che abbiamo adottato.Ma, ancora una volta, si tratterebbe di un modo per nutrire il nostro ego personale, forse solo un pò più carino di altri assolutamente vuoti e insignificanti ma pur sempre di questo si tratterebbe.


Quello che vi proponiamo è invece qualcosa di indubbiamente meno gratificante ma di più responsabile e consapevole, qualcosa che vi porta ad adottare tutti i bambini di un Centro che cerca disperatamente di "recuperare" la scandalosa marea di bambini che vivono per le strade di Managua.
Allora, allora scegliamo un amore grande che includa tutti i bambini del mondo, così… così forse scopriremo qualcosa di nuovo in noi e i nostri figli riceveranno un enorme dono: impareranno che ci sono anche gli altri, che l'amore vero non conosce egoismo, che non sono ammessi confini e che il loro papà, la loro mamma e i loro fratelli, sono il mondo.
Tutto.

Sara Tricella



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